Il linguaggio del corpo in mediazione. 95 gesti catalogati dal corso del dr. Calcagno (Come comunicare, 366 slide), correlazioni con enneatipi e adattamenti AT, AI di lettura del comportamento osservato, schede stampabili per l'osservazione in sessione.
Il corpo non mente. Mentre la bocca elabora parole e le parole si aggiustano al contesto, il corpo scrive a lato — con un grattamento, un piede che devia, un respiro trattenuto — ciò che l'inconscio sta davvero vivendo.
Imparare a leggere quel linguaggio significa dare voce a ciò che si muove sotto la conversazione: riconoscere quando un argomento tocca un nervo, quando la parte si sta chiudendo o aprendo, quando la soglia di tensione è prossima al collasso. È il complemento naturale della mediazione: la negoziazione si fa con le parole, ma si salva con i gesti.
Mehrabian (1960): solo il 7% delle informazioni in un'interazione passa dalle parole. Il restante 93% è affidato al non verbale (55% segnali corporei, 38% tono di voce). Birdwhistell (1970): il 65% delle interazioni attiene al paraverbale/non verbale — la più minuscola azione è misurabile (kineme). La scuola di psicologia analogica italiana (Meneghetti e seguenti) ha sistematizzato lo studio dei gesti come scarico tensionale e servizio analogico, collegando la posizione del gesto al grado di pericolosità emotiva dell'argomento.
Questo motore fa tre cose: (1) cataloga 95 gesti osservabili in sessione, (2) aiuta l'AI a leggere pattern di gesti riportati dal mediatore, (3) genera schede stampabili da portare in sessione per prendere nota di ciò che si osserva.
Seleziona una categoria per esplorare i gesti. Clicca su una scheda per vedere i dettagli: correlazioni con enneatipi, adattamenti AT, percentuale di tensione rilevabile, azione consigliata al mediatore.
Meneghetti e la scuola analogica italiana classificano ogni individuo secondo una delle tre figure geometriche fondamentali — Asta, Triangolo, Cerchio — osservabili dai tre segni diagnostici: stretta di mano, modo di toccarsi il viso, atteggiamento del discorso. Ogni tipo ha correlazioni con enneatipi e adattamenti AT specifici.
Descrivi in testo libero ciò che hai osservato nella parte (gesti, posture, paraverbale, sequenze). L'AI restituisce: interpretazione analogica, ipotesi tipologica (Asta/Triangolo/Cerchio), correlazioni con enneatipo e adattamento AT più probabili, indicazione di livello di tensione stimato, suggerimento operativo per il mediatore. Se emergono pattern di basso empowerment, rimanda al motore Empowerment con i dati precompilati.
Schede A4 professionali da stampare e portare in sessione. Il mediatore segna i gesti osservati con le checkbox: alla fine della sessione ha un quadro oggettivo del profilo analogico della parte.
Tutti i 95 gesti catalogati in un'unica scheda: scarico tensionale, gradimento, apertura, rifiuto, postura, stretta di mano.
🖨 Stampa PDFFocus su gesti di tensione, rifiuto, stretta di mano, postura: i segnali più rilevanti nella controversia commerciale o condominiale.
🖨 Stampa PDFFocus su gesti emotivi: gradimento, rifiuto, scarico tensionale viso, zona lacrimale. Per separazione, divorzio, genitorialità.
🖨 Stampa PDFScheda sintetica per identificare la tipologia analogica dominante della parte: i 3 segni diagnostici con checkbox e griglia di correlazione.
🖨 Stampa PDF💡 Tip: clicca "Stampa PDF" e nella finestra di stampa seleziona "Salva come PDF" per ottenere un file scaricabile.
Il naturale passo successivo: profilo psicologico completo, fiori, chakra, frequenze, Harvard calibrato.
Harvard + ODM Genova + giurisprudenza 2024-2026 per domande tecnico-procedurali.
Quando la parte blocca il dialogo con feedback negativi, Mellor & Schiff identifica la casella.
Database dei 9 enneatipi — per approfondire ciò che l'AI identifica nei gesti.
6 adattamenti di personalità, 60 copioni — la struttura psicologica dietro i gesti.
Neurobiologia relazionale: 4 poli (simpatico, ventrale, dorsovagale, collasso).
La psicologia analogica è uno strumento di lettura, non un sistema diagnostico. Un singolo gesto non rivela niente: servono cluster coerenti di gesti nello stesso arco temporale. Il corpo racconta una storia, ma il mediatore deve sempre verificare l'ipotesi interpretativa attraverso domande aperte. Mai etichettare la parte con un tipo analogico davanti a lei. Mai usare questa lettura per manipolare: serve per accompagnare, non per dominare. Rispettare sempre gli artt. 9-10 D.Lgs. 28/2010 (riservatezza).