mediareinformati.it← Pratica e strumenti
⊘ Strumento per il mediatore

La Matrice della Svalutazione

Quando le parti in conflitto rispondono con feedback negativi e bloccano il lavoro del mediatore, lo strumento dell'Analisi Transazionale (Mellor & Schiff, sviluppato da Carlo Alberto Calcagno per la mediazione) permette di identificare la natura della svalutazione e di scegliere la contromossa giusta per disinnescarla.

— Strumento del metodo di Carlo Alberto Calcagno
HomeDisciplineMediazione & ConflittoMatrice della Svalutazione

Cos'è la matrice della svalutazione

«Quando un problema rimane irrisolto è spesso perché la persona sta affrontando il problema su una diagonale troppo bassa della matrice della svalutazione.»

La svalutazione in Analisi Transazionale è ignorare inavvertitamente delle informazioni rilevanti per la risoluzione di un problema. È alla base della maggior parte dei conflitti.

Ogni svalutazione si classifica secondo tre tipi e quattro modalità (livelli), generando una matrice 3×4 = 12 caselle. Ogni svalutazione in una casella comporta automaticamente svalutazioni nelle caselle sottostanti e a destra.

I tre tipi di svalutazione

1. Svalutazione dello STIMOLO — Ignoro che mi stia succedendo qualcosa.
2. Svalutazione del PROBLEMA — Sta succedendo qualcosa, ma ignoro che ciò costituisca problema.
3. Svalutazione delle OPZIONI — Sta succedendo qualcosa, so che è un problema, ma elimino a priori qualsiasi possibilità di risolverlo.

I quattro livelli (modalità)

T1. Esistenza — esistenza di stimoli, problemi, opzioni.
T2. Significato/Importanza — importanza di stimoli, problemi, opzioni.
T3. Possibilità di cambiamento — possibilità di cambiare, risolvibilità dei problemi, agibilità delle opzioni.
T4. Capacità personali — capacità di reagire diversamente, di risolvere i problemi, di agire sulle opzioni.

La matrice 3×4

Tipi ↓ × Livelli → T1 — Esistenza T2 — Significato T3 — Cambiamento T4 — Capacità
STIMOLO
Esistenza dello stimolo
«Non sta succedendo nulla»
Significato dello stimolo
«Sì succede ma non significa niente»
Possibilità di cambiare
«Le cose stanno così, non cambiano»
Capacità di reagire
«Non sono capace di reagire diversamente»
PROBLEMA
Esistenza del problema
«Non c'è alcun problema»
Significato del problema
«C'è ma non è importante»
Risolvibilità
«Il problema non si risolve»
Capacità di risolvere
«Non sono capace di risolverlo»
OPZIONI
Esistenza opzioni
«Non ci sono soluzioni»
Significato opzioni
«Le opzioni non porterebbero a nulla»
Praticabilità opzioni
«Le opzioni non sono praticabili»
Capacità di agire
«Non sono capace di metterle in pratica»
Regola della diagonale — Le svalutazioni si propagano dalla casella in alto a sinistra verso il basso e verso destra. Una svalutazione in S1 (Esistenza dello stimolo) implica svalutazione di tutte le altre 11 caselle. Per disinnescare una svalutazione bisogna sempre tornare alla casella più alta a sinistra in cui c'è il blocco.

Esempio pratico: la tosse di Caio

Caio si accende una sigaretta e tossisce. Tizio gli dice: «Che tosse terribile! Sono preoccupato per te. Smetti di fumare». Tizio è saltato direttamente in T4: ha dato per scontato che Caio sia in grado di reagire diversamente, senza prima verificare se ha consapevolezza dello stimolo, se per lui costituisca un problema, se ci siano opzioni praticabili.

Ecco le possibili risposte di Caio, ognuna corrispondente a una casella della matrice:

«Quale tosse? Io non stavo tossendo.»
→ S1 Stimolo
«Oh no. Sto bene, grazie. Ho solo avuto un raffreddore.»
→ P1 Problema
«Beh sì, ma chi fuma tossisce, non lo sai? E poi meglio un giorno da leone che cento da pecora.»
→ O1 Opzioni
«Beh, suppongo che dovrei smettere. Ma è tanto che fumo, non credo faccia qualche differenza.»
→ O2 Significato opzioni
«Sì! È un secolo che mi dico che dovrei buttare le sigarette. Ma sembra proprio che non ci riesca!»
→ O3 Praticabilità opzioni

Il motore della matrice

Riconosce le risposte svalutanti delle parti e suggerisce contromosse

📋
Modalità intervista guidata

Segui il flusso di intervista classico in mediazione: Stimolo → Problema → Opzioni. Per ogni domanda, scegli la risposta che la parte in conflitto ha effettivamente dato. Il motore identificherà la casella della matrice colpita dalla svalutazione e ti suggerirà la contromossa.

Inizia dal primo step: la domanda sullo stimolo.

1
Domanda sullo Stimolo
Domanda del mediatore: «Riepiloghiamo: qual è il motivo per cui lei è stato chiamato in mediazione?»

Quale risposta ha dato la parte?

2
Domanda sul Problema
Domanda del mediatore: «Per lei questa richiesta di Tizio costituisce un problema?»

Quale risposta ha dato la parte?

3
Domanda sulle Opzioni
Domanda del mediatore: «Che possibilità vede per risolvere il problema ed evitare la causa?»

Quale risposta ha dato la parte?

📍 Diagnosi della svalutazione

📖 Glossario rapido: pattern frequenti per contesto

Frasi reali raccolte da migliaia di sessioni di mediazione, classificate per ambito e per casella della matrice. Da consultare durante o prima della sessione.

👨‍👩‍👧 Mediazione familiare (separazioni, eredità, rapporti tra fratelli)
S1: «Non è successo niente, è lui che si è inventato tutto», «Era una discussione come tante» → Mediatore: «Mi descriva la sua versione di quel momento»
P1: «Non è un problema mio, è lui/lei che ha problemi», «Stiamo bene così» → «Cosa la spinge comunque a essere qui oggi?»
P3: «Tanto non cambierà mai, è fatto così» → «In che modo era diverso quando vi siete conosciuti? Cosa è cambiato?»
O1: «Ho già provato di tutto, non c'è soluzione» → «Mi elenchi le ultime tre cose che ha provato. Vediamo se manca qualche tassello»
O4: «Lo so cosa devo fare ma non riesco» → «Spesso da soli è impossibile. Chi le potrebbe stare accanto?»
⚖ Mediazione civile/commerciale (debiti, contratti, fornitori)
S1: «Non capisco perché sono qui, non c'è nessun debito» → «Indipendentemente dalla sua versione, mi descriva quale fatto economico Tizio sta contestando»
P2: «Sì, ci sono 5.000 euro in ballo, ma è una cifra ridicola per la mia azienda» → «Calcoliamo insieme: 5.000 euro + costi processo + tempo perso = quanto?»
P3: «Tanto la causa la perdo comunque» → «Quale percentuale di rischio le ha calcolato il suo avvocato? Ci sono margini concreti?»
O3: «Pagare a rate sarebbe l'ideale ma le banche non concedono nulla in questa situazione» → «Esploriamo: rate direttamente all'altra parte? Garante? Differimento parziale?»
🏢 Mediazione condominiale (rumori, spazi, spese)
S2: «Sì, faccio un po' di rumore, ma è normale» → «In che orari? Per quanto tempo? Cosa significa "normale" per lei?»
P1: «Il problema è suo, è troppo sensibile» → «Indipendentemente da chi ha torto, vuole evitare un esposto? Una causa? Allora c'è un suo problema da risolvere»
O1: «Non posso fare niente, ho il diritto di stare a casa mia» → «Diritto sì, ma quante opzioni esistono per esercitarlo riducendo il conflitto? Elenchiamole»
💼 Mediazione di lavoro/aziendale (mobbing, contratti, colleghi)
P1: «Non è mobbing, è solo che il capo è esigente» → «Lasciamo da parte la qualifica giuridica. Mi descriva 3 episodi concreti dell'ultimo mese»
O1: «Non posso lasciare il lavoro, non posso denunciare, non posso fare nulla» → «Ci sono opzioni intermedie tra "subire" e "lasciare". Esploriamole»
O4: «So che dovrei parlare con HR ma non ce la faccio» → «Posso farle compagnia in quel momento? O preferisce uno scritto preparato insieme?»
🏘 Conflitti tra vicini (siepi, parcheggi, animali)
S1: «Non c'è nessun litigio, è lui che si lamenta sempre» → «Quanti contatti avete avuto negli ultimi 6 mesi? Di quale natura?»
P2: «Sì, ma è una stupidaggine, una siepe» → «Una siepe per cui siete entrambi qui in mediazione. Cosa rappresenta davvero?»
🤝 Conflitti tra soci/imprenditori
S2: «Sì, ci sono divergenze, ma si risolveranno» → «In che tempi? Con quali criteri saprete che sono risolte? Cosa succede se non si risolvono in quel tempo?»
O2: «So che potremmo dividere la società ma non risolverebbe il rapporto umano» → «Mediazione e separazione patrimoniale possono andare in parallelo. Affrontiamo prima il piano economico, poi quello relazionale»

⚠ Nota importante per il mediatore

Questo strumento è un ausilio diagnostico, non un sostituto della formazione e dell'esperienza del mediatore. Il punto di arrivo di una svalutazione non può derivare dalla domanda del mediatore, ma deve emergere dalle parole dell'interlocutore. Usa il motore per riconoscere il pattern, ma poi formula sempre una contromossa su misura per la persona che hai davanti.

Errore comune: partire con una domanda su T4 («C'è la possibilità di iniziare con la mediazione?») subito dopo la presentazione: equivale a chiedere «C'è la possibilità di procedere a risolvere il problema?» quando ancora non hai accertato se c'è uno stimolo riconosciuto, un problema percepito, opzioni esplorate. Ha alta probabilità di ricevere risposta negativa.