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Breve storia della conciliazione italiana

Dalle Regie Costituzioni del 1770 al d.lgs. 28/2010: due secoli e mezzo di composizione bonaria.

In sintesi. La conciliazione ha radici profonde: dalle Regie Costituzioni sabaude (1770) al giudice conciliatore dell’Italia unita (c.p.c. 1865), fino alla mediazione del d.lgs. 28/2010 — due secoli e mezzo di composizione bonaria, tra stagioni di fortuna e di declino.

La conciliazione non è un’invenzione recente. Già le Regie Costituzioni sabaude (1770) affidavano a castellani e baili compiti di composizione; il Codice per lo Regno delle Due Sicilie (1819) dedicava ai «conciliatori» un titolo della legge processuale, e la Francia rivoluzionaria (1790) aveva fatto del tentativo di conciliazione un passaggio obbligato davanti al juge de paix.

Il conciliatore dell’Italia unita

Il codice di procedura civile del 1865 generalizzò la figura del giudice conciliatore, magistrato onorario di prossimità che per decenni definì una quota imponente del contenzioso minuto: a fine Ottocento le conciliazioni si contavano a centinaia di migliaia l’anno. Il carattere del conciliatore — scriveva Foramiti nel 1838 — «è uno dei più nobili che un sovrano possa assumere».

Declino e ritorno

Il Novecento processualista margina la conciliazione; il giudice di pace (1991) ne raccoglie solo in parte l’eredità. La risalita passa per la conciliazione societaria (d.lgs. 5/2003), la direttiva europea 2008/52/CE e infine il d.lgs. 28/2010, che introduce la mediazione finalizzata alla conciliazione con la condizione di procedibilità, fino al riassetto della riforma Cartabia (2022).

La lezione della storia

Ogni volta che lo Stato ha creduto nella composizione bonaria — con figure autorevoli, prossime e a basso costo — i numeri hanno risposto. La storia suggerisce che l’obbligatorietà funziona quando è accompagnata da qualità e fiducia, non come mero filtro.

Domande frequenti

La conciliazione è un istituto recente?

No: già le Regie Costituzioni del 1770 e il codice di procedura civile del 1865, con il giudice conciliatore, la conoscevano.

Qual è il filo che unisce conciliazione e mediazione?

La ricerca di una composizione bonaria della lite, che il d.lgs. 28/2010 ha ripreso in chiave moderna.

Fonti

Per approfondire

Avvertenza. Dossier redazionale di consultazione, aggiornato a luglio 2026: verificare sempre le fonti indicate. Non costituisce né sostituisce un parere legale, psicologico, medico o terapeutico, né alcuna forma di consulenza professionale personalizzata; per ogni decisione rivolgersi a un professionista qualificato.