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La riforma Cartabia e la mediazione

Che cosa cambia con il d.lgs. 149/2022: ambito, incentivi, effettività, mediazione demandata e telematica.

In sintesi. La riforma Cartabia (d.lgs. 149/2022, in vigore per la mediazione dal 30 giugno 2023) ha riscritto il d.lgs. 28/2010 su quattro direttrici: ampliamento delle materie a condizione di procedibilità, effettività del primo incontro, incentivi (credito d’imposta e patrocinio a spese dello Stato) e codificazione di mediazione demandata (art. 5-quater) e telematica (art. 8-bis).

Il d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 (riforma Cartabia) ha riscritto in profondità il d.lgs. 28/2010, con l’obiettivo dichiarato di potenziare la giustizia complementare. Le novità principali sono entrate in vigore il 30 giugno 2023.

Le direttrici

Quattro le linee di intervento. Ampliamento: nuove materie soggette a condizione di procedibilità (contratti di durata: somministrazione, franchising, opera, rete, consorzio, società di persone, associazione in partecipazione, subfornitura). Effettività: partecipazione personale delle parti, primo incontro non più solo informativo, procura speciale per la delega. Incentivi: credito d’imposta sulle indennità (fino a 600 euro per procedura), ulteriori crediti per il compenso dell’avvocato e per il contributo unificato in caso di accordo, esenzioni fiscali, patrocinio a spese dello Stato esteso alla mediazione obbligatoria. Qualità: nuovi requisiti di formazione dei mediatori e degli organismi, disciplinati dal d.m. 150/2023.

Mediazione demandata e telematica

La riforma ha dato autonomia alla mediazione demandata dal giudice (art. 5-quater) e ha codificato la mediazione telematica (art. 8-bis), con udienze in videoconferenza e firma digitale del verbale. Nel 2025 il 51% dei procedimenti definiti si è svolto in modalità telematica e le demandate sono cresciute del 9,5% sull’anno precedente (20.294 procedimenti).

Il monitoraggio

I dati ministeriali segnalano una ripresa delle iscrizioni dopo l’entrata a regime della riforma: circa 163.000 nel 2025, con il 78% da condizione di procedibilità. La sfida aperta resta la comparizione dell’aderente, ferma poco sopra la metà dei casi.

Domande frequenti

Da quando si applicano le novità sulla mediazione?

Le principali disposizioni sono in vigore dal 30 giugno 2023.

Quali sono le nuove materie obbligatorie?

Ai settori storici la riforma ha aggiunto i contratti di associazione in partecipazione, consorzio, franchising, opera, rete, somministrazione, società di persone e subfornitura.

Il primo incontro è diventato effettivo?

Sì: non è più un mero incontro informativo; le parti compaiono personalmente e si tenta concretamente l’accordo.

Ha introdotto agevolazioni economiche?

Sì: un pacchetto di incentivi fiscali (crediti d’imposta) e l’estensione del patrocinio a spese dello Stato ai non abbienti.

Fonti

Per approfondire

Avvertenza. Dossier redazionale di consultazione, aggiornato a luglio 2026: verificare sempre le fonti indicate. Non costituisce né sostituisce un parere legale, psicologico, medico o terapeutico, né alcuna forma di consulenza professionale personalizzata; per ogni decisione rivolgersi a un professionista qualificato.